Thormae 1 – Il Cantico del Sole

(3 recensioni dei clienti)

18.00

Thormae 1 – Il Cantico del Sole

Autore | William Riverlake

Traduttrice | Giulia Scarpa

Romanzo Fantasy Iniziatico

pagine | 464

Descrizione

Thormae 1 – Il Cantico del Sole

Autore | William Riverlake

Traduttrice | Giulia Scarpa

Un romanzo Fantasy – Iniziatico, che narra le vicende epiche del pianeta Thormäe, dove due garmïn, un mago, un’elfa, un nano e i mitici firfur, dovranno cercare di capire quale oscura minaccia si sta abbattendo sul loro pianeta.
La ricerca di un bambino rapito, la cui nascita era stata annunciata dagli Angeli e dalle stelle, la scoperta di popoli misteriosi di cui nessuno ricordava più l’esistenza, e un viaggio avventuroso che diviene anzitutto un viaggio dell’anima. Tutto ciò fa di Thormae un romanzo avvincente, profondo, ricco in avventure ed emozioni, che coinvolge piacevolmente il lettore in un sorprendente viaggio interiore, dove i personaggi danno vita ad un racconto epico e leggendario. La generosa penna di William Riverlake, permette al lettore di immergersi nelle avventure di Thormäe, per entrare in una nuova dimensione, dove i sensi si risvegliano a nuove esperienze.

“Questo racconto ebbe inizio che ero solo un ragazzo, destinato a vivere come tutti gli altri giovani del mio villaggio. Ma la sorte per me decise diversamente, mettendomi sulle tracce di Garon, alla ricerca del bambino annunciato dagli Angeli e dalle stelle…”

“È tempo di prendere la penna per raccontarvi il mio viaggio, le mie battaglie, i miei inseguimenti e i miei incontri, per descrivervi il volto visibile e invisibile del nostro mondo. E forse tutto questo mi permetterà di capire cosa davvero sia successo, perché devo ammettere che ancor oggi questa avventura va al di là della mia capacità di comprensione.”

William Riverlake | Giurista e consulente politico, da sempre interessato di Fantasy e Spiritualità, offre ai suoi lettori la sua grande passione: un romanzo di avventura interiore.

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3 recensioni per Thormae 1 – Il Cantico del Sole

  1. francesco mossolin

    Una splendida recensione di Thormae tratta da http://www.librierecensioni.com/recensioni/il-cantico-del-sole-william-riverlake.html

    Recensione:
    Leggere “Il Cantico del Sole” è stato un tuffo nel passato. In un panorama odierno dominato dagli urban fantasy o da fantasy estremamente psicologici, questo libro di William Riverlake ci riporta indietro, verso una dimensione mitologica che sta da qualche parte tra il Silmarillion di Tolkien e la Spada di Shannara di Brooks.
    Col primo ha in comune il complesso disegno mitologico e filosofico che parte dalla struttura dell’universo e discende poi sul pianeta di Thormäe seguendo la fuga di un’entità malvagia, un po’ come la fuga di Morgoth porta da Valinor alla terra di Mezzo nelle opere di Tolkien. E come il maestro inglese, anche Riverlake ci offre assaggi delle lingue delle diverse razze attraverso i canti che ciascuna intona in momenti particolari.
    Col secondo condivide invece il disegno geografico e quello della storia dei personaggi principali, che si sovrappone a quella mitologica. La mappa stessa del “Il Cantico del Sole” ricorda quella della Spada di Shannara, con la montagna del malvagio a nord, le terre dei nani ad est e quelle degli elfi ad ovest, la città di Ewull Bahr che riporta alla Tyrsis di Brooks ed il mare d’Allai messo là dove c’era il Lago Arcobaleno.
    Qualcuno potrebbe pensare che si tratti quindi di un’opera scontata, un insieme di cose già viste, ma non è così. “Il Cantico del Sole” ha una profondità nel pensiero di fondo, nell’Anima che lega le varie parti, molto superiore a quella della Spada di Shannara e mostra una visione complessa ed articolata con forti richiami alla spiritualità sotto diversi aspetti, inclusa l’alchimia e la Cabala.
    E’ un libro che scorre con grande facilità, ma che allo stesso tempo porta a pensare, perché alla sua base ci sono delle idee, degli archetipi, che si affrontano, e non soltanto degli esseri fantastici.
    Se il fantasy che amate è quello del Trono di Spade allora questa opera di Riverlake probabilmente non fa per voi, ma se al contrario amate Tolkien e Brooks allora non dovete lasciarvela scappare.
    Dal mio punto di vista la domanda è: “Quando esce il seguito?”
    (Renato Marelli)

  2. francesco mossolin

    Recensione tratta da : https://tantilibriecaffe.blogspot.com/?m=1
    Devo fare una doverosa premessa… io non amo il genere fantasy, ma questo romanzo è veramente molto di più.
    È un puro viaggio interiore, una trasposizione se vogliamo di un mondo reale nella fantasia.
    Lo stile narrativo è ricercato, fluido, con grande attenzione all’aspetto psicologico dei personaggi.
    La penna di Riverlake ci trasporta in incredibili avventure, viaggi attraverso le più incredibili terre e razze che popolano Thormäe.
    Ci sono sette paesi a Thormäe e quindi sette popoli: quello dei Nani, quello degli Elfi, quello dei Firfur, quello dei Goblin, quello dei Troll, quello degli uomini e infine quello dei Garmin.
    Le avventure inizieranno per ogni protagonista separatamente, fino a ricongiungersi insieme in un viaggio che li porterà ad unirsi per salvare il loro mondo e riportare la pace.

    “È necessario curare le piaghe di questo mondo con la filosofia della bellezza e dell’armonia e provare ad applicarla. Non c’è lavoro più meritorio, più grandioso di quello dell’uomo che cerca di purificare la sua conoscenza, di adottare le verità, di trovare ordine, simmetria, perfezione, in modo da unirsi all’Intelligenza cosmica e fondersi con essa.”

    Ho amato la nota dell’autore che è una vera e propria perla alla fine del romanzo, l’ho letta e riletta…
    Nonostante le quasi 500 pagine, alla fine dispiace che sia finito… ma attendo con ansia il secondo libro per continuare a sognare…

  3. francesco mossolin

    Recensione tratta da : https://martatrailibri.blogspot.com/2019/04/thormae-william-riverlake.html

    Sono stata catturata totalmente dalla storia di Thormäe, una storia intrisa di avventura e leggende relative ai vari personaggi. L’autore racconta di un mondo popolato da elfi, nani, goblin, troll, umani , firfur e garmin. Ognuno di essi presenta una propria storia particolare, ma tutti accomunati dal terrore di un nemico comune. Il romanzo inizia raccontando singolarmente le vicende di ogni protagonista, il quale si trova coinvolto in svariate sfide e ostacoli da superare. Tali storie sono destinate ad incrociarsi in un’unica grande avventura, e i protagonisti coopereranno per salvare il loro mondo e ristabilire la pace.
    Nonostante le numerose pagine, ho letto il libro senza difficoltà, poiché lo stile presente è molto scorrevole e incalzante. Ho apprezzato moltissimo la descrizione molto accurata dei luoghi e personaggi, infatti essendo un fantasy, non è sempre semplice rendere l’idea del mondo che si vuole raccontare.Un’impresa perfettamente riuscita all’autore, facendo si che la mia fantasia prendesse il sopravvento.
    Infine, altro particolare che ho gradito è che non troviamo solo avventure, ma la storia è caratterizzata da vari spunti di riflessione, visioni e principi davvero interessanti.
    Se amate i fantasy e siete alla ricerca di una storia particolare, piena di avventure e personaggi insoliti, questo è il romanzo che fa per voi.
    Vi lascio con un piccolo estratto che mi hanno colpito per la riflessione che riesce a dare:

    “Prova piuttosto a vivere senza guardare troppo in basso, altrimenti finirai per avere le vertigini. Guarda piuttosto verso l’alto, verso ciò che è al di la di te, questo è il modo migliore per risalire.”

    Sono curiosa di leggere il seguito…

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