Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Omraam Mikhaël Aïvanhov (Serbzi, 31 gennaio 1900 – Fréjus, 25 dicembre 1986) è un filosofo e pedagogo di origine macedone, vissuto in Bulgaria fino al 1937 quando il suo Maestro Peter Deunov gli chiese di trasferirsi in Francia, dove ha rifondato la Fratellanza Bianca Universale e ha trasmesso il suo Insegnamento, con oltre 5000 conferenze.

Chi è Omraam Mikhael Aivanhov


Aivanhov ha trattato, nelle sue conferenze, tutti i temi riguardanti l’esistenza umana, sempre in una chiave evolutiva e spirituale. L’uomo e la sua evoluzione sono il tema centrale del suo Insegnamento insieme al concetto di fratellanza, visto come unica via per far si che il “Regno di Dio” si instauri sulla Terra.

Tutti i soggetti che Aivahov ha esposto sono trattati in funzione dell’uso che l’uomo può farne, per migliorare la comprensione di sé, del mondo e delle relazioni, al fine di perfezionare il suo stile di vita.
«Quando l’uomo conoscerà la sua vera struttura psichica e le sue immense e straordinarie possibilità creatrici, si trasformerà completamente e modellerà se stesso e la sua vita» (Omraam Mikhaël Aïvanhov)

Omraam Mikhaël Aïvanhov può essere collocato a pieno titolo al centro dell’Era Mikhaëlica, come venne definita da Rudolf Steiner. Appartiene alla famiglia spirituale di questo Spirito luminoso, dell’Arcangelo Michele, l’Arcangelo della Luce, la cui missione consiste nell’illuminare e liberare gli esseri umani.

E’ stato un Maestro di grande potenza ed elevazione, uno di quei rari esseri innamorati di Dio capaci di canalizzare tutte le proprie energie per raggiungere le vette dell’esperienza spirituale. A diciassette anni, durante una meditazione si trova immerso nella Musica delle Sfere, di questa esperienza racconterà: «La paura mi ha fatto tornare, non la paura di morire, ma di non poter più tornare a lavorare sulla terra. Se avete un compito sulla terra, dovete svolgerlo. Io non potevo rinunciarvi».

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Omraam Mikhaël Aïvanhov aveva una straordinaria conoscenza esoterica e spirituale di tutte le grandi religioni e degli Iniziati di tutti i tempi, ma non si fermava alla forma esteriore, amava estrarre la linfa vitale dai testi antichi, dalle parole di Ermete Trismegisto e dall’Insegnamento di Gesù e del Buddha, per dare loro una prospettiva cosmica. Situandosi al di là di ogni religione, culto o filosofia, parlava di una religione basata sulla Luce divina, capace di conservare la vita all’interno delle forme mutevoli: nel suo pensiero, «solo i princìpi sono eterni ed è un grave errore voler rendere eterne le forme e le strutture».

Aivanhov ha sempre utilizzato simboli e immagini per il suo lavoro spirituale: l’Albero della Vita dei Cabalisti, la rosa mistica, il prisma, i sette colori, e molti altri… e spiegava che la comprensione del senso esoterico di quelle immagini, permette il collegamento con il mondo divino. Nella sua scuola iniziatica, raccomandava soprattutto quel lavoro spirituale che mette in azione l’intelletto, il cuore e la volontà. Quante volte aveva parlato del ruolo di queste tre componenti dell’essere umano… Facevano parte della sua filosofia, ma anche della sua vita: «Ho assaporato il cammino mistico: il cuore, i sentimenti, le sensazioni, l’amore. Ho assaporato il cammino spirituale: lo studio, il sapere. Ho seguito anche il cammino delle realizzazioni, attraverso il lavoro e la volontà. Ho provato a turno le tre vie e su ognuna ho ottenuto dei risultati. Eppure, non ho voluto scegliere di seguire solo l’una o l’altra, ma tutte e tre».

Il suo modo di descrivere “l’algebra divina” era stupefacente: «liberare l’intelletto dalle impurità attira la Luce e l’intelligenza; purificare il cuore dona la felicità; liberare la volontà dall’apatia sviluppa la forza; eliminare dal corpo fisico ciò che lo ostruisce dona la salute». È matematico.

Come un pittore, descriveva la bellezza del fiume della vita, questo sentiero di saggezza che scende dalle regioni più elevate del mondo invisibile impregnandosi di energie celesti. Consigliava anche degli esercizi da fare con il pensiero per dissetarvisi e trovare la purezza che è situata al di sopra di tutto. Spiegava alle coppie come vivere nell’amore senza abbassarsi a quei livelli che rendono sterile la vita spirituale. Per lui l’importante era riconoscere la potenza delle energie sessuali e usarle per evolversi spiritualmente. Per questo amava parlare del magnifico lavoro dei grandi Iniziati, i quali sapevano come servirsi di queste energie senza sprecarle, per creare una luce abbagliante nel cervello e uno stato divino nell’anima. Egli stesso scelse il celibato e la continenza per dedicare la sua vita ad aiutare l’umanità, ma non ebbe mai timore di questa forza che – al pari di Ermete Trismegisto – chiamava «la forza forte di tutte le forze». La sua spiritualità e il suo comportamento non furono mai ispirati ad un rifiuto della forza sessuale; anzi, ai suoi occhi le energie sessuali, poste nell’essere umano dall’Intelligenza cosmica, contengono grandi promesse di evoluzione e trascendenza.

«L’amore è uno scambio e gli scambi non esistono solo sul piano fisico. Due esseri possono fare degli scambi a distanza, con lo sguardo, con il pensiero, con la parola, senza abbracciarsi, senza toccarsi (…). Quando parlo dell’amore, penso a quell’amore che è la vita stessa, che è Luce, che è Bellezza, che è uno scambio con le creature divine. Penso a questo amore giorno e notte e da questo amore ricevo benedizioni».

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Il grande desiderio di Omraam Mikhaël Aïvanhov è sempre stato quello di infiammare i cuori e gli spiriti. A volte diceva che avrebbe desiderato essere come Prometeo, per poter rubare il fuoco al Cielo e donarlo agli esseri umani. Il suo cammino personale era il Cammino della Luce e tutto il suo Insegnamento era basato su questo elemento essenziale alla vita, che egli dichiarava essere per l’umanità la migliore rappresentazione di Dio. Spiegava inoltre come servirsi della Luce per trasformarsi e divenire luminosi come il sole.

Gli piaceva parlare dello Spirito del Sole e in questo senso si riallacciava alle filosofie millenarie dei Veda e dei Purāņa, dove veniva insegnato che il vero sole non era l’astro visibile, ma era l’Intelligenza suprema che regna su tutto il firmamento, al di là della creazione inferiore. Così rivelava l’esistenza di un sole più sottile situato dietro al sole fisico, che poteva essere raggiunto solo da coscienze molto sviluppate: al livello di supercoscienza le anime potevano comunicare con tutte le creature dell’universo grazie all’amore e attraverso la luce del sole. «Nel nostro sistema – aggiungeva – il sole rappresenta il grande sole dell’universo, Dio».

La Luce interiore di cui egli parlava era la Luce di una vera spiritualità capace di trasformare tutti gli esseri umani: la Luce, Spirito vivente che porta in sé l’Amore, la Saggezza e la Verità. Pur sapendo che la maggior parte delle persone non era abbastanza educata spiritualmente per percepire la realtà sottile della Luce, insisteva sulla necessità di concentrarsi il più spesso possibile su di Essa, per attirarla verso se stessi, affinando le proprie percezioni e portando le proprie cellule a vibrare in maniera nuova.

Nel Maestro si percepiva un profondo rispetto per tutti quegli esseri invisibili che lo sostenevano e che a volte chiamava Angeli, a volte Deva o, più semplicemente, Entità. Ricorreva a loro con fiducia, sapendo che si rivolgeva a degli Esseri a cui non era possibile indirizzare preghiere per soddisfare i propri interessi egocentrici. Di tanto in tanto, chiedeva all’Angelo dell’Aria di far sparire le nuvole per permettere a tutti di contemplare il sole, ma diceva anche che l’Angelo aveva il diritto di rifiutare. Consapevole delle sue responsabilità di fronte a coloro che lo aiutavano nella sua opera, si sentiva come un semplice anello nella catena di chi lavora per il bene dell’umanità.

Si rivolgeva alla Natura con lo stesso rispetto. Non cercava di trasgredirne Leggi o di cambiare l’ordine naturale delle cose; in questo modo era riuscito a creare una complicità misteriosa con gli animali, gli alberi e perfino con gli oggetti inanimati. In passato gli era capitato più volte di rivolgere la parola ad un’automobile in panne; in modo inspiegabile l’auto si era rimessa in moto, con grande sorpresa dei testimoni, giusto il tempo necessario per portarlo a destinazione. «Non è che i metalli siano intelligenti – diceva –, o che le piante abbiano un’anima, no…, ma c’è un’Intelligenza cosmica che impregna tutta la Creazione, e che agisce attraverso di Lei».

Uno degli aspetti più importanti della missione di Omraam Mikhaël Aïvanhov è stato di porre le basi di una vera Fratellanza universale. Per tutta la vita ha parlato di intesa fraterna, di condivisione e di pace, per tutta la vita ha cercato di far capire una cosa essenziale: la pace si può realizzare solo in una vera fratellanza tra tutti gli esseri umani, che deve iniziare nei cuori per poi diffondersi nelle famiglie e nei paesi di tutto il mondo. Peter Deunov gli aveva fatto questa predizione: «Quando sarai passato per la porta stretta, ti sarai trasformato così tanto che non ti riconoscerai più. Brillerai come il sole e attirerai il mondo intero». Era diventato una guida non per un popolo in particolare, ma per migliaia di esseri venuti da ogni luogo della terra. Il suo desiderio era di instaurare una civiltà universale:

«La mia sola preoccupazione è la Fratellanza. La famiglia… in tutto il mondo. […] Ciò che la Fratellanza Bianca Universale sta preparando è molto importante. È venuta per qualcosa che in passato non era ancora presente nella mente degli esseri umani, dato che pensavano ad altre cose: come diventare chiaroveggenti, come ottenere i poteri, come legarsi al Signore. E si abbandonava la terra, si abbandonava il mondo intero. Ci sono stati talmente tanti Iniziati, guru, santi e profeti, che pensavano solo a salvare la propria anima, mentre il mondo intero rimaneva in questo disordine, in questa miseria…».

L’arrivo dell’Era dell’Acquario rappresenta il momento più idoneo per costruire un mondo di bellezza, di amore e di fratellanza per tutti i figli di Dio. «Qui noi lavoriamo per tutta l’umanità, affinché tutti comprendano che sarà la vera Fratellanza a portare la pace».

«Il nostro Insegnamento vuole formare esseri che sappiano lavorare sulla terra, organizzarvi le cose, ma sempre restando rivolti verso l’Alto Ideale, che diverrà sempre più una realtà. Gli esseri del futuro non perderanno mai di vista né l’uno, né l’altro lato della loro vita, diventando così tutt’uno con il loro Ideale. Si deve restare uniti all’Ideale, che è Dio, conservando sempre il senso della terra».

Il Regno di Dio, che il Maestro desiderava tanto vedere realizzato sulla terra, corrisponde ad una vera Età dell’Oro, che definiva come «la grande primavera dell’amore». Non è un luogo, ma uno stato di coscienza in cui si riflettono tutte le belle cose che sono state create. È un regno d’amore, di gioia e di pace che un autentico spirito fraterno ha il potere di far scendere sulla terra. Egli pensava solo a preparare la strada.

Testi Estratti da Vita di un Maestro occidentale – Luise-Marie Frenette

Breve biografia di Omraam Mikhaël Aïvanhov:

1900 – Mikhaël Ivanov nasce in una famiglia contadina nel villaggio di Serbtzi, in Macedonia, il 31 gennaio 1900. Sua Madre Dolia dirà di aver consacrato questo figlio a Dio, prima ancora del suo concepimento. La vita del piccolo Mikhaël è molto legata alla natura, nella quale trascorre molto tempo e che considererà essere stata la sua prima maestra.

1907
 –  A seguito di sconvolgimenti politici il loro villaggio viene invaso e Mikhaël, insieme alla madre, raggiunge il padre a Varna, in Bulgaria. Due anni dopo il padre muore e per loro inizia un periodo di grandi difficoltà e di estreme ristrettezze economiche. 1912 – Intorno ai 12 anni Mikhaël comincia a leggere libri di carattere spirituale, tra cui la Bibbia; poi, in seguito, anche testi buddhisti e induisti, le opere di Steiner, della Blavatsky, di Spinoza, Paracelso, ecc.. Sperimenterà esercizi di meditazione e respirazione con costanza e tenacia, tanto che all’età di 16 anni, in occasione di una lunga meditazione unita a una particolare tecnica di respirazione, Mikhaël ha un’esperienza mistica che lo segna profondamente: diventa capace di ascoltare la Musica delle sfere celesti:

“Tutto cantava… le stelle, le piante, le pietre, gli alberi, tutto cantava in un’armonia così grandiosa, così sublime che il mio essere si dilatava a tal punto che ho avuto paura di morire. Auguro a tutti voi di sentire, anche solo per qualche secondo, ciò che io stesso ho sentito, perché possiate avere una misura, un’idea di cosa è la vera musica”.
Fin da bambino Mikhaël è animato da uno straordinario desiderio di perfezionamento, dall’alto ideale di aiutare l’umanità, e da un bisogno profondo di raggiungere la piena conoscenza delle cose; questo lo spinge a dedicare molto tempo alle letture e agli esercizi spirituali.
E’ attratto fortemente dalla ricerca del mondo spirituale e delle facoltà nascoste dell’uomo. Sperimenta le tecniche di concentrazione, la forza del pensiero, il contatto interiore con il mondo invisibile, studia la luce, i suoi effetti sul prisma e i colori che ne derivano.
Una straordinaria intuizione gli consente di cogliere e presagire i legami tra i fenomeni fisici e quelli spirituali. Ma è ancora troppo giovane. Dirà in una conferenza “… mi ero lanciato perdutamente in certi esercizi di yoga, di respirazione, di concentrazione, erano notti e giorni di studio, di digiuno, di meditazione”.

omraam mikhael aivanhov maestro spirituale a 11 anni

1917 – A Varna, città situata in riva al mar Nero, incontra il Maestro Peter Deunov (1864-1944), fondatore della Fratellanza Bianca in Bulgaria. Sarò suo discepolo per vent’anni, duranti i quali avrà modo di studiare e approfondire l’Insegnamento del suo Maestro.
Parallelamente alle sue attività spirituali, dopo avere finito i suoi studi universitari, Mikhaël Ivanov diventa prima insegnante, poi direttore di un liceo.
Ecco alcune delle rivelazioni che Peter Deunov farà al suo discepolo:
“Devi sapere che lassù eri libero. Prima di incarnarti hai firmato un contratto davanti a una grande Assemblea, davanti ai più grandi Spiriti. Hai accettato di compiere un lavoro quaggiù e lo devi compiere”.
Ed ancora:
“In una precedente incarnazione in India, hai scritto dei libri e il mondo intero si è istruito con essi […] Sei venuto per testimoniare la Verità”.

1937– Due anni prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, prevedendo gli sconvolgimenti che sarebbero accaduti, Peter Deunov incarica Aïvanhov di “portare la fiaccola” del suo Insegnamento in Francia. Aïvanhov lascia tutto per compiere la missione affidatagli. Prima della sua partenza per la Francia, Deunov gli rivela:

“Ti affido una pietra preziosa di enorme, inestimabile valore, ma siccome dovrai passare per una grande foresta infestata da briganti e belve feroci, questa pietra dovrà essere sporcata per non essere riconosciuta. Dei briganti si getteranno su di te e cercheranno di rubartela, ma non trovando niente di prezioso, finiranno per lasciarti tranquillo. Quando avrai attraversato quella grande foresta pericolosa, io sarò con te per lavare la pietra che brillerà di uno splendore senza pari”.

omraam mikhael aivanhov maestro spirituale nel 1937

Il 22 luglio 1937 Fratello Mikhaël arriva in Francia in occasione dell’Esposizione universale di Parigi.
Stella, la Sorella che lo accoglie su invito di Deunov, dirà di lui:
“La cosa che colpiva di primo acchito, era l’intensità della luce che scaturiva da lui, luce impregnata di una dolcezza e di un amore puro, impersonale, che si riversava come un fiume divino sugli esseri e sulle cose”.

(Svezda, Vie et Enseignement du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov en France, Ed. Prosveta)

Lanza del Vasto, nella sua introduzione a Amore, Saggezza, Verità, primo libro di Fratello Mikhaël, stampato nel 1948, scrive:
“È per l’abbondanza del cuore che la bocca parla. Ecco le parole del Vangelo alle quali penso ascoltando Fratello Mikhaël. Egli parla come gli uccelli che cantano, con naturale perfezione, con un completo abbandono di sé. Fratello Mikhaël è una porta aperta. Attraverso lui passa ciò che proviene dal Maestro, coloro che lo ascoltano vanno al Maestro attraverso lui. Io non ammiro chi si impone, ammiro chi si sa rendere trasparente affinché la verità lo attraversi.”
Aïvanhov risponde:
“L’Amore è la soluzione di tutti i problemi. L’Amore è la chiave che apre tutte le porte dell’anima umana. L’Amore è la Forza di tutte le forze creatrici nella Natura. L’Amore è una scienza che non è ancora stata studiata come si deve. Colui che sa e può amare è onnipotente”.

1947 – Nasce l’Associazione Fraternité Blanche Universelle e, a Sèvres, presso Parigi, viene fondato un Centro per le riunioni fraterne, che Aïvanhov chiama “Izgrev” (Sole nascente, in bulgaro), come il centro di Peter Deunov a Sofia.

1948 – E’ il periodo delle prove: a seguito di accuse basate su falsa testimonianza Aïvanhov è vittima di un complotto e viene arrestato. Passerà due anni in prigione. Successivamente verrà completamente scagionato (1960) e riceverà le scuse ufficiali da parte dello Stato francese.
Aivanhov di questi avvenimenti dirà:
“La calunnia è qualcosa che sentiamo come un veleno mortale. Ma la Scienza iniziatica era lì per mostrarmi che quella era la cosa migliore che potesse capitarmi, perché mi ha obbligato a percorrere un cammino sconosciuto, a trovare in me delle armi e delle risorse insospettate, delle energie che altrimenti non avrei mai trovato”.
1950 – Viene fondata la Scuola spirituale del Bonfin, nel Sud della Francia, dove Aïvanhov si stabilisce. Qui, da allora in poi, per diversi mesi all’anno, si riuniscono persone provenienti da tutti i paesi del mondo per ascoltare l’Insegnamento e vivere una vita ad esso ispirata.

1959 –  L’11 febbraio, Aivanhov parte, completamente solo,  per un viaggio di un anno in India.
Questo periodo rappresenta una svolta: visita vari ashrams e incontra diversi Maestri spirituali.
A Tiruvanamalaï, viene accolto calorosamente dai discepoli di Ramana Maharshi, uno dei più grandi saggi dell’India moderna; gli sarà permesso di meditare nella stanza del grande saggio.
A Calcutta incontra Mâ Ananda Moyi, nella quale riconosce la manifestazione della Madre Divina, mentre a Rishikesh incontra Shivananda.Vicino a Bombay, fa visita a Bhagavan Nityananda, Maestro di Swami Muktananda. VedendoAïvanhov, questi entra in profonda meditazione. Quando riapre gli occhi, pronuncia in inglese le seguenti parole: “Un cuore puro, la pace nella sua anima, e tutti i poteri gli sono dati”.

L’incontro più importante avviene presso Almora con Nim Karoli Baba. Ne parlerà, con grande devozione, come di un essere eccezionale. Lo stesso Babaji presentava Aïvanhov ai suoi discepoli così: “Il sadhu francese… uno yogi e un grande santo”.
Sempre ad Almora conosce e stringe una profonda amicizia con il Lama Anagarika Govinda.
In India gli viene dato il nome spirituale di “Omraam” da “… qualcuno che è al di sopra di Babaji …”
Parlando del suo nome iniziatico così Aïvanhov  ne spiegò il senso:
“Il mio nuovo nome è Omraam Mikhaël Aïvanhov. “Om”: questo suono disgrega tutto ciò che è negativo; corrisponde al “Solve” della Scienza iniziatica. “Solve” rimanda le cose alla Sorgente trasformandole in Luce. Il suono “Raam”, con le sue vibrazioni, ha il potere di condensare, di coagulare le Cose divine e renderle palpabili: è il “Coagula”. Dunque in questo nome si trovano riuniti i due processi “Solve” e “Coagula”.

omraam mikhael aivanhov maestro spirituale nel 1960

1960 – Al suo rientro a Parigi, i discepoli fanno fatica a riconoscere il Fratello Mikhaël, partito solo un anno prima: tutto in lui è cambiato, e assomiglia ora a Peter Deunov; così, spontaneamente, cominciano a chiamarlo non più “Fratello” bensì “Maestro”.
Su questo punto lui dirà:
“Un vero Maestro non vi dirà mai che è un Maestro, mai! Lascerà che siate voi a sentirlo e a comprenderlo; non ha fretta di venire riconosciuto.”
“Un vero Maestro è qualcuno che conosce la verità, che comprende perfettamente le Leggi e i Principi dell’esistenza, e li rispetta. Possiede anche la volontà e la capacità di dominare il proprio mondo interiore e di utilizzare quella padronanza di sé con l’unico scopo di manifestare tutte le qualità e le virtù dell’amore disinteressato”.

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1971 – Nasce, in Svizzera la Casa editrice Edizioni Prosveta, che pubblica il contenuto delle numerose conferenze di Aïvanhov  (oltre 5.000). I libri vengono a loro volta tradotti in numerose lingue: a oggi più di 40.

1986 – Omraam Mikhaël Aïvanhov lascia il suo corpo fisico, in piena e completa consapevolezza, il giorno di Natale del 1986. Per sua espressa volontà la notizia venne comunicata solo tre giorni dopo: aveva lasciato intendere che in quei tre giorni aveva un’opera da compiere nel piano sottile, e per questo il suo corpo fisico doveva rimanere in isolamento.

Il suo Insegnamento integra ed elabora i principi delle passate tradizioni spirituali occidentali e orientali, per adattarli alla nostra epoca in una forma nuova, in cui l’ideale spirituale e le conoscenze iniziatiche vengono applicate concretamente nella vita pratica.
Il Suo insegnamento è quindi in linea e si basa sugli antichi Insegnamenti di grandi Maestri dell’umanità come Hermes TrismegistoOrfeoRamaZoroastro, Buddha, Krishna, Mosè, Pitagora, Gesù….
Esso si fonda sull’esistenza dei due grandi Principi cosmici, maschile e femminile, Spirito e Materia, e poggia sulle grandi Leggi universali. Queste Leggi, conosciute da tutti i grandi Iniziati di ogni epoca, vengono rivelate dalla Scienza iniziatica, tramite i grandi Maestri dell’umanità.


Omraam Mikhael Aivanhov Libri

Per un maggiore approfondimento della vita di Omraam Mikhaël Aïvanhov si consiglia la lettura di: Vita di un Maestro occidentale, di Frenette Louise-Marie, Stella Mattutina Edizioni, 2016.

Omraam Mikhael Aivanhov – Vita di un Maestro occidentale

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Coinvolgente e appassionante, questo libro racconta la vita e l’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov. Aivanhov è un Maestro spirituale franco-bulgaro appartenente alla tradizione dei grandi Iniziati e delle grandi guide spirituali dell’umanità. Nato in Bulgaria nel 1900, già a 15 anni il giovane Mikhaël pratica ogni giorno intensi esercizi spirituali. Consacrandosi al mondo divino nel desiderio di farne parte come messaggero della Luce.

Nel 1937 arriva in Francia, inviato dal proprio Maestro spirituale Peter Deunov, dove vivrà e insegnerà per circa cinquant’anni. Offrirà gratuitamente più di 5000 conferenze pubbliche. Omraam Mikhaël Aïvanhov è il filosofo francese più tradotto al mondo, e migliaia di persone seguono il suo Insegnamento che, simile ad un fiume potente e fertile, apre alla Gioia, alla Saggezza, all’Amore e soprattutto alla vita dell’Anima e dello Spirito.

L’Autrice, Louise-Marie Frenette, canadese, saggista e scrittrice di romanzi, ha conosciuto e seguito Omraam Mikhaël Aïvanhov nei suoi ultimi 10 anni di vita, e ne è divenuta la biografa ufficiale. Ha composto questo testo dopo un attento studio di tutte le Conferenze di Aïvanhov e dopo sette anni di ricerche, effettuate anche nelle nazioni in cui Aïvanhov ha vissuto e insegnato, avvalendosi quindi di oltre un centinaio di testimonianze, offerte da familiari o da chi lo aveva conosciuto direttamente come suo discepolo. Questo libro è la prima biografia dettagliata e ampiamente documentata di Omraam Mikhaël Aïvanhov.


La Via Luminosa nella Vita quotidiana

la via luminosa nella vita quotidiana aivanhov  di bruno fuoco

Nella Vita quotidiana, negli atti che compiamo tutti i giorni c’è una Via: la Via luminosa nella Vita quotidiana !
Il volume presenta i tratti essenziali di questo percorso secondo l’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov, filosofo, pedagogista e Maestro spirituale il quale ha mostrato nella sua vita che esiste, effettivamente, una “Via Luminosa” nella nostra esperienza umana e quotidiana. Nel suo Insegnamento sono proposti molti itinerari, argomentati e sperimentabili, per ritrovare la coscienza di unità e fraternità, nonché nuove attitudini armoniose, pacifiche e costruttive, partendo proprio dalla nostra umanità quotidiana: «non c’è un altro modo di conoscersi se non quello di partire dal proprio Sé umano nel quale c’è comunque una parte del Sé divino».
In questa “Via Luminosa” vi è anche la chiave trasformativa della società, in quanto la sacralizzazione della vita quotidiana e l’espansione della coscienza verso la collettività, determinano:

– la costruzione di un mondo migliore, e cioè la presenza di esseri umani educati a esprimere comportamenti più evoluti, sereni e maturi;

– sul piano dell’etica pubblica, l’attrazione interiore non verso il disvalore ma verso il bene comune;

– comportamenti di cura, di cooperazione fraterna ed empatia con tutta la Creazione e con l’umanità, ed effetti benefici in tutte le manifestazioni umane.


Riflessioni sul Pensiero di Omraam Mikhaël Aïvanhov

riflessioni sul pensiero di omraam mikhael aivanhov pedagogia

Questo libro ci introduce con semplicità e chiarezza alla comprensione di com’è strutturato e organizzato il vasto Insegnamento del filosofo, pedagogo e Maestro spirituale franco bulgaro Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986).
L’Autore ci guida in una approfondita riflessione su temi ampiamente trattati da Aïvanhov, quali il rapporto tra conoscenza oggettiva e soggettiva, la struttura dell’essere umano dal punto di vista della Scienza iniziatica, il senso della “ricerca spirituale”, fino alla definizione di un vero e proprio metodo pedagogico finalizzato alla crescita spirituale.
Una breve biografia di questo filosofo ci aiuterà anche a ripercorrere le origini spirituali ed esoteriche del suo Pensiero, permettendoci di capire in quale contesto si è sviluppato.

«Ricevere una nuova filosofia che apre nuovi orizzonti e presenta un ideale sempre più elevato da raggiungere, presuppone che si sia in grado di armonizzarsi con essa. […] La spiritualità è dapprima una scienza che si acquisisce ascoltando la parola di un saggio o leggendo diverse opere. Ma ciò è insufficiente e forse addirittura nocivo, se ci si accontenta di nutrire il proprio intelletto. Chi decide di seguire un insegnamento spirituale deve dunque cambiare anche il proprio modo di vivere.»
Omraam Mikhaël Aïvanhov

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